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Dati fornitore estero in autofattura: evita lo scarto SDI

Come compilare IdPaese, IdCodice, denominazione, indirizzo, CAP e nazione del fornitore estero nell'autofattura. Esempi di XML corretto e errori che causano lo scarto SDI.

1. Perché il fornitore è la principale causa di scarto

Se hai mai inviato un'autofattura al Sistema di Interscambio e ti è tornata indietro con un codice 00305, 00306 o 00420, sei in buona compagnia. Secondo i dati pubblicati dall'Agenzia delle Entrate, circa il 40% degli scarti delle autofatture estere è imputabile a errori di compilazione della sezione <CedentePrestatore> — il blocco XML che descrive il fornitore estero.

Il problema è che i controlli del SDI sono formali, non sostanziali: non sa se il tuo fornitore esiste davvero, ma verifica con rigore che il codice paese sia un ISO valido, che l'IdCodice rispetti il formato per quel paese, che il CAP sia numerico a 5 cifre. Basta un errore di tracciato per far rimbalzare l'XML.

In questo articolo analizziamo ogni campo obbligatorio del fornitore estero, i formati accettati, gli errori frequenti e come compilare correttamente l'autofattura anche quando il fornitore non ha CAP, non ha partita IVA UE, o appartiene a un gruppo con più entità fatturanti.

2. I campi obbligatori del CedentePrestatore

Il tracciato FatturaPA v1.2 prevede che il fornitore dell'autofattura sia descritto nel blocco <CedentePrestatore>. I campi obbligatori per un fornitore estero sono sei:

Campo XML Cosa contiene Formato
IdPaese Codice paese del fornitore ISO 3166-1 alpha-2 (2 lettere)
IdCodice Partita IVA o identificativo fiscale Alfanumerico, senza prefisso paese
Denominazione Ragione sociale completa Stringa fino a 80 caratteri
Indirizzo Via e numero civico Stringa fino a 60 caratteri
CAP Codice postale Esatto: 5 cifre numeriche
Comune Città della sede Stringa fino a 60 caratteri
Nazione Paese della sede ISO 3166-1 alpha-2

È necessario anche il campo <RegimeFiscale>, che per i fornitori esteri si valorizza a RF18 (“Altro”) per convenzione. Questo è l'unico valore accettato per entità estere, che non hanno un regime fiscale italiano.

3. IdPaese e IdCodice: la partita IVA estera

È qui che si concentrano gli errori più frequenti. La partita IVA estera va spezzata in due campi: il prefisso paese in IdPaese, il codice fiscale/IVA in IdCodice. La partita IVA intera con il prefisso attaccato non deve mai comparire in IdCodice.

Formato corretto

Prendiamo l'esempio di Google Ireland Limited, che in Europa ha la VAT IE6388047V:

corretto.xml
<IdFiscaleIVA>
  <IdPaese>IE</IdPaese>
  <IdCodice>6388047V</IdCodice>
</IdFiscaleIVA>

Errore frequentissimo: mettere la VAT intera in IdCodice.

SBAGLIATO — scarto SDI
<IdFiscaleIVA>
  <IdPaese>IE</IdPaese>
  <IdCodice>IE6388047V</IdCodice>  ← IE duplicato
</IdFiscaleIVA>

Fornitori extra-UE senza partita IVA

Se il fornitore è stabilito in un paese extra-UE e non ha una partita IVA (o non la comunica nella fattura), puoi compilare IdCodice con 0000000 (sette zeri) secondo la convenzione comunemente accettata. Il SDI non rifiuta questo valore purché IdPaese sia diverso da IT.

Formato della partita IVA per paese

Paese IdPaese Esempio IdCodice Formato
Irlanda IE 6388047V 7-8 caratteri alfanumerici
Germania DE 123456789 9 cifre
Francia FR 12345678901 11 caratteri
Lussemburgo LU 12345678 8 cifre
Paesi Bassi NL 123456789B01 12 caratteri
Regno Unito GB 123456789 9 cifre (post-Brexit)
Stati Uniti US 0000000 EIN o placeholder
Svizzera CH CHE123456789 UID aziendale

4. Denominazione: ragione sociale, non brand

Nel campo <Denominazione> deve andare la ragione sociale legale esatta come riportata nel PDF della fattura ricevuta. Mai il brand commerciale da solo, mai un'abbreviazione.

Esempi corretti vs brand commerciali

Corretto

  • Google Ireland Limited
  • Meta Platforms Ireland Ltd
  • Amazon Web Services EMEA SARL
  • Adobe Systems Software Ireland Limited
  • OpenAI Ireland Limited

Sbagliato

  • Google
  • Facebook
  • AWS
  • Adobe
  • ChatGPT

Il limite è 80 caratteri. Se la denominazione è più lunga (succede con ragioni sociali lunghe tipo “Microsoft Ireland Operations Limited”) puoi troncare all'80° carattere, ma è meglio conservare per intero dove possibile.

Caratteri ammessi: il SDI accetta solo caratteri nel range Basic Latin + Latin-1 Supplement (U+0000–U+00FF). Smart quotes, em dash, ideogrammi, simboli Unicode esotici vanno translitterati o rimossi — altrimenti lo scarto è garantito.

5. Sede: indirizzo, CAP, comune, nazione

Il blocco <Sede> descrive la sede legale del fornitore. Quattro campi obbligatori:

  • Indirizzo — via e numero civico. Per i fornitori esteri che indicano solo un indirizzo di edificio o complesso, si riporta il nome del complesso (es. “4-6 Riverwalk, Citywest Business Campus”).
  • CAPtassativamente 5 cifre numeriche. Per fornitori esteri si convenziona 00000 (vedi paragrafo 6).
  • Comune — città della sede (es. Dublin, San Francisco, Berlin).
  • Nazione — codice ISO alpha-2, come in IdPaese.

Il campo <Provincia> non si valorizza per le sedi estere. Inserirlo con un valore arbitrario è un errore frequente che causa lo scarto.

Dati fornitore compilati in automatico

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6. Il CAP quando il fornitore non ha il CAP

Il tracciato FatturaPA è stato pensato per l'Italia: il campo CAP è rigidamente validato come stringa di 5 cifre numeriche. Ma i codici postali fuori dall'Italia sono tutt'altro:

  • USA: ZIP a 5 cifre (94110) o ZIP+4 (94110-1234)
  • Regno Unito: alfanumerico, tipo SW1A 2AA o EC1V 9NR
  • Irlanda: Eircode alfanumerico, es. D01 YC43
  • Canada: formato A1A 1A1
  • Emirati Arabi, Hong Kong: nessun codice postale

Nessuno di questi formati passerebbe la validazione SDI. La convenzione consolidata — documentata in diversi manuali operativi e supportata dai principali software di fatturazione elettronica — è quella di inserire 00000 (cinque zeri) come CAP per tutti i fornitori esteri, indipendentemente dal CAP reale. Il SDI accetta questo valore perché formalmente rispetta il formato richiesto.

fornitore-usa.xml
<Sede>
  <Indirizzo>3180 18th Street</Indirizzo>
  <CAP>00000</CAP>  ← reale: 94110 (ZIP USA)
  <Comune>San Francisco</Comune>
  <Nazione>US</Nazione>
</Sede>

7. Fornitori con entità multiple

Molti grandi fornitori internazionali fatturano i clienti europei tramite una sussidiaria UE (tipicamente in Irlanda o Lussemburgo, per ragioni fiscali). L'errore è usare i dati della casa madre USA per quella che in realtà è un'entità irlandese con partita IVA europea — o viceversa.

Gruppo Entità UE Entità USA
Google Google Ireland Limited (IE6388047V) Google LLC (USA)
Meta Meta Platforms Ireland Ltd (IE9692928F) Meta Platforms Inc. (USA)
Amazon AWS EMEA SARL (LU26888617) Amazon.com Inc. (USA)
Adobe Adobe Systems Software Ireland Ltd (IE6364992H) Adobe Inc. (USA)
OpenAI OpenAI Ireland Limited (IE3910418FH) OpenAI LLC (USA)
Microsoft Microsoft Ireland Operations Ltd (IE8256796U) Microsoft Corporation (USA)
Anthropic Anthropic Ireland Limited (IE4276970QH) Anthropic PBC (USA)

Regola operativa: leggi sempre l'intestazione del PDF della fattura che ti è stata emessa. Se trovi un indirizzo irlandese o lussemburghese e una VAT IE/LU, stai fatturando con l'entità UE. Se trovi un indirizzo californiano o un “Tax ID” USA, è l'entità americana. Non si sceglie sulla base della sede del brand — si sceglie sulla base della fattura.

Il tipo documento dell'autofattura non cambia (è sempre TD17 per i servizi, sia UE che extra-UE), ma cambiano: l'IdPaese, la Denominazione, la Sede, e soprattutto la causale normativa di riferimento.

8. XML corretti: esempi commentati

Fornitore UE: Google Ireland Limited

google-ireland.xml
<CedentePrestatore>
  <DatiAnagrafici>
    <IdFiscaleIVA>
      <IdPaese>IE</IdPaese>
      <IdCodice>6388047V</IdCodice>
    </IdFiscaleIVA>
    <Anagrafica>
      <Denominazione>Google Ireland Limited</Denominazione>
    </Anagrafica>
    <RegimeFiscale>RF18</RegimeFiscale>
  </DatiAnagrafici>
  <Sede>
    <Indirizzo>Gordon House, Barrow Street</Indirizzo>
    <CAP>00000</CAP>
    <Comune>Dublin 4</Comune>
    <Nazione>IE</Nazione>
  </Sede>
</CedentePrestatore>

Fornitore extra-UE senza VAT: OpenAI LLC (USA)

openai-usa.xml
<CedentePrestatore>
  <DatiAnagrafici>
    <IdFiscaleIVA>
      <IdPaese>US</IdPaese>
      <IdCodice>0000000</IdCodice>
    </IdFiscaleIVA>
    <Anagrafica>
      <Denominazione>OpenAI, LLC</Denominazione>
    </Anagrafica>
    <RegimeFiscale>RF18</RegimeFiscale>
  </DatiAnagrafici>
  <Sede>
    <Indirizzo>3180 18th Street</Indirizzo>
    <CAP>00000</CAP>
    <Comune>San Francisco</Comune>
    <Nazione>US</Nazione>
  </Sede>
</CedentePrestatore>

Fornitore UE extra-Irlanda: AWS EMEA (Lussemburgo)

aws-lux.xml
<CedentePrestatore>
  <DatiAnagrafici>
    <IdFiscaleIVA>
      <IdPaese>LU</IdPaese>
      <IdCodice>26888617</IdCodice>
    </IdFiscaleIVA>
    <Anagrafica>
      <Denominazione>Amazon Web Services EMEA SARL</Denominazione>
    </Anagrafica>
    <RegimeFiscale>RF18</RegimeFiscale>
  </DatiAnagrafici>
  <Sede>
    <Indirizzo>38 Avenue John F. Kennedy</Indirizzo>
    <CAP>00000</CAP>
    <Comune>Luxembourg</Comune>
    <Nazione>LU</Nazione>
  </Sede>
</CedentePrestatore>

9. Errori che scartano il file

Prefisso paese duplicato in IdCodice

Scrivere IE6388047V invece di 6388047V. Il SDI restituisce errore 00306 (formato IdCodice non valido).

CAP non numerico o diverso da 5 cifre

Usare il CAP reale estero (94110-1234, SW1A 2AA). Va sempre sostituito con 00000. Errore 00305.

IdPaese non ISO 3166-1 alpha-2

Scrivere USA (3 lettere) invece di US, o UK invece di GB. Errore 00434.

Provincia valorizzata per sede estera

Il campo <Provincia> è per province italiane (sigla di 2 lettere maiuscole, tipo MI, RM). Per sedi estere va omesso del tutto, non compilato con “Dublin” o “California”.

Caratteri fuori da Basic Latin + Latin-1 Supplement

Smart quotes (“ ”), em dash (), caratteri cirillici o ideogrammi nella denominazione o nell'indirizzo causano scarto. Vanno translitterati in ASCII esteso.

IdPaese IT con IdCodice estero

Dimenticare di cambiare IdPaese da IT a quello estero quando si copia un template italiano. Il SDI controlla che IdCodice rispetti il formato IT (11 cifre) e scarta.

RegimeFiscale non valorizzato o RF01

Per i fornitori esteri il regime è sempre RF18 (Altro). Usare RF01 (Ordinario) o omettere il campo causa errore 00420.

10. Checklist pre-invio

Prima di generare l'XML e inoltrarlo al SDI, esegui questa verifica rapida sui dati fornitore:

  • 1 IdPaese è un codice ISO 3166-1 alpha-2 valido (2 lettere maiuscole, es. IE, DE, US)
  • 2 IdCodice non contiene il prefisso paese (solo la parte numerica/alfanumerica)
  • 3 Denominazione è la ragione sociale legale esatta dalla fattura, max 80 caratteri
  • 4 CAP è 00000 se il fornitore è estero
  • 5 Nazione corrisponde a IdPaese (coerenza tra i due campi)
  • 6 Provincia è assente (nessun tag), non valorizzata con placeholder
  • 7 RegimeFiscale è RF18
  • 8 Nessun carattere Unicode esotico (smart quotes, em dash, accenti non latini)
  • 9 Se il gruppo ha entità multiple, i dati corrispondono all'entità che effettivamente ha emesso la fattura

11. Domande frequenti

Devo inserire il prefisso IT/DE/IE nella partita IVA del fornitore estero?

No. Il prefisso paese va esclusivamente nel tag IdPaese (codice ISO alpha-2, es. IE, DE, US). Il tag IdCodice deve contenere solo le cifre/lettere della partita IVA senza il prefisso. Scrivere IE6388047V nel IdCodice causa lo scarto del file.

Cosa scrivo nel CAP se il fornitore è americano o britannico?

Il SDI accetta solo CAP a 5 cifre numeriche. Per i fornitori esteri si inserisce convenzionalmente 00000. Il tracciato FatturaPA prevede esplicitamente questa soluzione nelle specifiche tecniche dell'Agenzia delle Entrate.

Quale denominazione uso: brand o ragione sociale?

Sempre la ragione sociale legale completa come indicata nella fattura ricevuta. Non “Google” ma Google Ireland Limited, non “AWS” ma Amazon Web Services EMEA SARL, non “OpenAI” ma OpenAI Ireland Limited o OpenAI, LLC a seconda dell'entità che emette. Un brand non è un soggetto fiscale.

Come capisco quale entità sta fatturando in gruppi con più sedi?

Si guarda esclusivamente il PDF della fattura ricevuta. L'entità che emette è indicata in intestazione con ragione sociale, indirizzo e partita IVA. Google Ireland ha VAT IE6388047V e sede a Dublino, Google LLC ha sede in California senza VAT IVA europea. Il sistema deve adattarsi alla fattura, non viceversa.

Se sbaglio un dato fornitore, la fattura viene scartata subito?

Dipende dal tipo di errore. Gli errori formali sul tracciato (lunghezza IdCodice, CAP non 5 cifre, IdPaese non ISO) causano scarto immediato con codice 00305, 00306 o 00420. Gli errori di contenuto (denominazione sbagliata, indirizzo errato) non bloccano il SDI ma espongono a contestazione in caso di controllo fiscale da parte dell'Agenzia delle Entrate.

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