Autofattura da fornitori UK dopo Brexit: le regole extra-UE
Come è cambiata l'autofattura dal Regno Unito dopo la Brexit. UK come paese extra-UE, tipo documento, codici Natura, Irlanda del Nord e Protocol.
Indice dei contenuti
- 1. Contesto: UK è extra-UE dal 2021
- 2. Servizi da fornitori UK: TD17
- 3. Beni fisici da UK: dipende dalla dogana
- 4. Importazioni con bolletta doganale
- 5. Beni UK già in deposito IVA: TD19
- 6. Irlanda del Nord e Northern Ireland Protocol
- 7. VAT UK: formato e IdPaese GB
- 8. Cambio valuta GBP → EUR
- 9. Esempi pratici: Stripe UK, importazione, abbonamento
- 10. Errori tipici post-Brexit
- 11. Domande frequenti
1. Contesto: UK è extra-UE dal 1° gennaio 2021
Il 1° gennaio 2021, con l'entrata in vigore del Trade and Cooperation Agreement tra UE e Regno Unito (il cosiddetto “Brexit deal”), il Regno Unito è uscito definitivamente dal mercato unico e dall'unione doganale. Dal punto di vista IVA, questo significa una cosa molto chiara:
UK = paese extra-UE a tutti gli effetti.
Non esistono più gli acquisti intracomunitari con fornitori britannici, non si applica più la normativa VIES per i controlli sulla VAT UK, e le cessioni di beni verso e dal Regno Unito sono ora esportazioni / importazioni a tutti gli effetti doganali. Chi prima emetteva autofatture TD18 per acquisti dalla Gran Bretagna oggi deve ragionare diversamente.
La confusione nasce perché il cambiamento è stato graduale e perché il Regno Unito ha lasciato dietro di sé un'eccezione importante — l'Irlanda del Nord — che continua a essere nell'area IVA UE limitatamente alle merci. Ne parleremo nel paragrafo 6.
Per impostare il ragionamento corretto basta ricordare il dualismo beni/servizi che abbiamo analizzato nell'articolo sui tipi documento TD17, TD18 e TD19:
- Servizi da fornitori UK → TD17 (identico al caso extra-UE generico, es. USA).
- Beni fisici da UK con bolletta doganale → nessuna autofattura, IVA assolta in dogana.
- Beni fisici da UK senza passaggio doganale (depositi IVA, triangolazioni particolari) → TD19.
- Beni da Irlanda del Nord con VAT XI → TD18 (regime UE residuale per le merci).
2. Servizi da fornitori UK: TD17
Per i servizi acquistati da fornitori britannici la regola è semplice: si applica l'art. 17 comma 2 del DPR 633/72, che prevede il meccanismo dell'inversione contabile (reverse charge) per tutti i servizi ricevuti da soggetti non residenti. Si emette autofattura TD17 con IVA 22% (o aliquota inferiore se il servizio rientra in ipotesi particolari).
La regola vale sia che il fornitore sia in Inghilterra, Scozia o Galles (IdPaese GB), sia che operi in Irlanda del Nord ma fornisca servizi (non merci).
Fornitori UK più comuni
| Fornitore | Servizio | Tipo doc |
|---|---|---|
| Stripe Payments UK Ltd | Commissioni pagamento | TD17 |
| Revolut Ltd | Servizi bancari / fees | TD17 |
| Wise Payments Ltd | Fee di conversione valuta | TD17 |
| The Economist Newspaper Ltd | Abbonamenti editoriali digitali | TD17 |
| Monzo Bank Ltd | Conti business / commissioni | TD17 |
| Freelancer UK vari | Sviluppo, design, consulenza | TD17 |
Scenario
Andrea è un consulente freelance e usa Stripe per incassare pagamenti. Stripe Payments UK Ltd emette trimestralmente una fattura da 185,40 € per commissioni. La fattura arriva senza IVA con dicitura “Reverse charge applicable”. Andrea emette autofattura TD17.
Imponibile
185,40 €
IVA 22%
40,79 €
IdPaese: GB, scadenza emissione: 15 del mese successivo alla data fattura Stripe.
3. Beni fisici da UK: dipende dalla dogana
Per i beni fisici acquistati da fornitori del Regno Unito la logica cambia radicalmente rispetto al periodo pre-Brexit. Prima si applicava TD18 (acquisto intracomunitario). Oggi la merce UK, per entrare in Italia, deve passare da un punto di sdoganamento — e l'IVA si assolve in dogana, non con autofattura.
Ci sono tre scenari tipici:
| Scenario | Autofattura | Tipo doc |
|---|---|---|
| Merce arriva via corriere con bolletta doganale | NO — IVA in dogana | — |
| Merce già in deposito IVA italiano venduta da UK | Sì | TD19 |
| Merce da Irlanda del Nord con VAT XI | Sì | TD18 |
Per approfondire il regime extra-UE in generale (che si applica anche al Regno Unito), vedi la guida dedicata all'autofattura estera extra-UE.
4. Importazioni con bolletta doganale
Quando un fornitore UK ti spedisce merce tramite corriere espresso (DHL, UPS, FedEx, Royal Mail International) o via vettore stradale, la merce attraversa materialmente il confine doganale. Il corriere o lo spedizioniere si occupa dello sdoganamento e produce la bolletta doganale (DAU — Documento Amministrativo Unico).
Sulla bolletta doganale è già liquidata l'IVA all'importazione, calcolata dalla dogana sul valore della merce + dazi + costi di trasporto fino al confine. Questa IVA:
- È già assolta (il corriere la anticipa e te la addebita in fattura oppure te la fa pagare prima della consegna)
- È detraibile sulla base della bolletta doganale, non dell'autofattura
- Non richiede nessuna autofattura TD19
Il documento probatorio ai fini della detrazione IVA è la bolletta doganale stessa, da conservare insieme alle altre fatture passive. Molti commercialisti, al primo acquisto UK post-Brexit, compilano erroneamente un'autofattura TD19 — raddoppiando così l'imposta. Errore da evitare.
Errore tipico
Emettere autofattura TD19 per una spedizione ricevuta da UK con bolletta doganale. Risultato: IVA pagata due volte (una in dogana, una con reverse charge). Da rettificare con nota di credito e — eventualmente — ravvedimento operoso.
5. Beni UK già in deposito IVA: TD19
L'eccezione è quando la merce UK non passa dalla dogana perché è già stoccata in un deposito IVA sul territorio italiano. Questa situazione si verifica con alcuni fornitori che mantengono stock in Italia per ottimizzare la logistica (Amazon FBA con magazzini italiani, dropshipper, importatori diretti).
In questo caso, l'operazione è interna al territorio italiano dal punto di vista fisico, ma il soggetto cedente è un'entità non residente extra-UE. Si applica il meccanismo del reverse charge previsto dall'art. 17 comma 2 DPR 633/72, con tipo documento TD19.
Scenario
Elena gestisce un e-commerce di accessori per il ciclismo. Acquista per 1.240 € di attrezzatura da un distributore con sede a Manchester (UK). La merce viene spedita dal loro hub di Castel San Giovanni (PC) perché già sdoganata in precedenza. Nessuna bolletta doganale. Elena emette autofattura TD19.
Imponibile
1.240,00 €
IVA 22%
272,80 €
IdPaese: GB, IdCodice: VAT UK 9 cifre, causale con riferimento all'origine deposito IVA.
Riconosce UK, Irlanda del Nord e Stati UE
AutoFattura Sprint distingue automaticamente IdPaese GB da XI e sceglie TD17, TD18 o TD19 in base al tipo di operazione.
6. Irlanda del Nord e Northern Ireland Protocol
L'Irlanda del Nord è il caso più peculiare e quello che genera maggiore confusione. Con il Northern Ireland Protocol (poi rivisto dal Windsor Framework del 2023), l'Irlanda del Nord ha un regime doganale e IVA misto:
- Per le merci: resta nel mercato unico europeo e nell'unione doganale UE.
- Per i servizi: segue il regime generale del Regno Unito (fuori dall'UE).
Identificativo IVA: XI invece di GB
Per distinguere l'Irlanda del Nord dal resto del Regno Unito ai fini IVA merci, l'UE ha introdotto un nuovo prefisso: XI. Le aziende nordirlandesi che commerciano beni con soggetti UE hanno ottenuto una VAT con prefisso XI, accanto alla VAT GB standard.
| Tipo operazione | IdPaese | Tipo doc | Note |
|---|---|---|---|
| Servizi da UK (Inghilterra, Scozia, Galles, NI) | GB | TD17 | Regime extra-UE generico |
| Beni da NI con VAT XI | XI | TD18 | Regime UE per merci NI |
| Beni da UK (Inghilterra) con bolletta doganale | GB | Nessuna (IVA in dogana) | Importazione extra-UE |
| Beni UK/NI in deposito IVA italiano | GB o XI | TD19 / TD18 | Secondo IdPaese fornitore |
Come si riconosce una fattura con VAT XI: sul PDF della fattura, invece di trovare GB 123456789, trovi XI 123456789. Il numero è lo stesso, cambia il prefisso. Se compili l'XML FatturaPA, metti XI nell'IdPaese e non GB.
Errore tipico: lasciare GB anche quando la fattura riporta XI. Con GB stai dichiarando l'operazione come extra-UE (e quindi usi TD19 o niente), mentre con XI l'operazione è UE e vai di TD18.
7. VAT UK: formato e IdPaese GB
La partita IVA del Regno Unito (VAT number) ha un formato preciso. Va compilata correttamente nel blocco CedentePrestatore dell'XML:
| Zona | IdPaese | Formato IdCodice | Esempio |
|---|---|---|---|
| UK standard (GB, Scozia, Galles) | GB | 9 cifre (o 12 per gruppi) | 123456789 |
| Irlanda del Nord (merci) | XI | 9 cifre (eredita le cifre GB) | 123456789 |
Come per tutti i fornitori esteri, il prefisso (GB o XI) va solo in IdPaese, mai duplicato in IdCodice. Scrivere GB123456789 nel tag IdCodice causa scarto 00306.
Esempio XML per fornitore UK
<CedentePrestatore>
<DatiAnagrafici>
<IdFiscaleIVA>
<IdPaese>GB</IdPaese>
<IdCodice>123456789</IdCodice>
</IdFiscaleIVA>
<Anagrafica>
<Denominazione>Stripe Payments UK, Ltd.</Denominazione>
</Anagrafica>
<RegimeFiscale>RF18</RegimeFiscale>
</DatiAnagrafici>
<Sede>
<Indirizzo>9th Floor, 107 Cheapside</Indirizzo>
<CAP>00000</CAP>
<Comune>London</Comune>
<Nazione>GB</Nazione>
</Sede>
</CedentePrestatore>
<DatiGeneraliDocumento>
<TipoDocumento>TD17</TipoDocumento>
<Divisa>EUR</Divisa>
<Data>2026-03-15</Data>
<Causale>Integrazione fattura GBP, tasso BCE/BdI del 15/03/2026</Causale>
</DatiGeneraliDocumento>
8. Cambio valuta GBP → EUR
La maggior parte delle fatture UK arriva in sterline (GBP). L'XML FatturaPA accetta solo divisa EUR nel tag <Divisa>: devi quindi convertire l'importo in euro utilizzando il tasso di cambio ufficiale della Banca d'Italia per la data di effettuazione dell'operazione (art. 13 c.4 DPR 633/72).
Regola operativa
- Tasso: quello Banca d'Italia del giorno di emissione della fattura estera (se weekend o festivo, si usa il primo giorno lavorativo precedente).
- Formula: EUR = GBP / tasso (il tasso è la quantità di valuta estera per 1 EUR).
- Causale: va indicato nell'XML l'importo originale in GBP, il tasso applicato, la data del tasso.
- Righe fattura: nella descrizione delle righe si mantiene il riferimento all'importo originale tra parentesi.
Esempio di conversione
Fattura Monzo Bank Ltd
Fattura del 15 marzo 2026, importo 49,50 GBP. Tasso BdI del 15/03/2026: 1 EUR = 0,8620 GBP.
Originale
49,50 £
Tasso
0,8620
Imponibile EUR
57,42 €
IVA 22% = 12,63 €. Causale XML: “Integrazione fattura 49,50 GBP, tasso BdI 0,8620 del 15/03/2026”.
Per chi usa AutoFattura Sprint, il tasso Banca d'Italia viene scaricato automaticamente dall'API ufficiale e inserito in causale e nelle descrizioni delle righe. Non serve alcuna conversione manuale.
9. Esempi pratici
Caso 1 — Stripe UK, commissioni pagamento
Scenario: Luca riceve fattura mensile da Stripe Payments UK Ltd per 210,00 GBP. È un servizio di pagamento, emette TD17 con IdPaese GB e IdCodice 9 cifre.
Conversione con tasso BdI, IVA 22% in reverse charge, scadenza 15 mese successivo.
Caso 2 — Importazione merce da Londra con corriere
Scenario: Martina ordina accessori artigianali per 320 GBP a un fornitore di Londra. DHL Express sdogana la merce e le fornisce bolletta doganale con IVA 22% già assolta.
Nessuna autofattura. La detrazione IVA avviene sulla base della bolletta doganale. La fattura del fornitore UK è un documento commerciale da conservare ma non da integrare con reverse charge.
Caso 3 — Abbonamento editoriale UK con VAT Ireland
Scenario: Francesco sottoscrive un abbonamento Financial Times. La fattura arriva da Financial Times Ltd con sede a Londra, ma indica VAT IE3239157DH (l'entità irlandese gestisce gli abbonamenti UE per motivi fiscali).
IdPaese è IE, non GB. È un servizio UE, non extra-UE. Si emette comunque TD17 (il codice non cambia), ma la classificazione geografica è diversa e la compilazione dei dati fornitore va fatta con IE.
10. Errori tipici post-Brexit
Usare TD18 per beni UK
Dal 1° gennaio 2021 il Regno Unito non è più UE. I beni da UK non sono acquisti intracomunitari: o passano dalla dogana (niente autofattura) o sono TD19. TD18 resta riservato all'Irlanda del Nord con VAT XI.
Scrivere UK invece di GB in IdPaese
Il codice ISO 3166-1 alpha-2 del Regno Unito è GB, non UK. Scrivere UK causa scarto immediato con codice 00434.
Autofattura TD19 su importazione con bolletta doganale
Se ricevi merce UK con bolletta doganale, l'IVA è già assolta. Emettere TD19 significa pagare due volte l'IVA. Da rettificare con nota di credito TD04.
Non distinguere VAT GB da VAT XI
Se una fattura nordirlandese riporta XI123456789 ma la compili con IdPaese GB, l'operazione viene classificata come extra-UE quando in realtà è intra-UE. Le ripercussioni riguardano la dichiarazione IVA e gli elenchi Intrastat.
Cambio valuta arbitrario
Usare il tasso della propria banca (che ha spread commerciali) o un tasso Google arrotondato invece del tasso ufficiale BdI. L'art. 13 DPR 633/72 richiede il tasso ufficiale del giorno dell'operazione.
Considerare Gibilterra o altre dipendenze UE
Gibilterra, Jersey, Guernsey e l'Isola di Man non sono territorio IVA UE e non hanno uno statuto speciale. Sono extra-UE a tutti gli effetti. Non confondere con la NI.
11. Domande frequenti
Il Regno Unito è ancora UE ai fini IVA dopo la Brexit?
No. Dal 1° gennaio 2021 il Regno Unito è a tutti gli effetti un paese extra-UE ai fini IVA. Gli acquisti di servizi da fornitori UK richiedono autofattura TD17 (come qualsiasi servizio estero), mentre per i beni si applicano le regole delle importazioni doganali. Unica eccezione: l'Irlanda del Nord per le merci (VAT XI).
Che tipo documento uso per una fattura servizi da un fornitore UK?
Si usa TD17, lo stesso codice per qualsiasi acquisto di servizi da fornitori esteri (UE o extra-UE). Il Regno Unito dopo la Brexit rientra tra i paesi extra-UE, ma la regola del TD17 per i servizi è identica: art. 17 c.2 DPR 633/72, IVA al 22% applicata con reverse charge.
Devo emettere autofattura se importo merce dal Regno Unito con bolletta doganale?
No. Se la merce passa dalla dogana italiana e ricevi la bolletta doganale, l'IVA all'importazione è assolta direttamente in dogana. Non serve emettere autofattura TD19. Il documento fiscale ai fini della detrazione IVA è la bolletta doganale stessa.
Come gestisco l'Irlanda del Nord post-Brexit?
L'Irlanda del Nord ha uno statuto speciale definito dal Northern Ireland Protocol: resta nell'area IVA UE limitatamente ai beni. I fornitori NI che trattano beni usano il prefisso VAT XI (IdPaese XI) e si applica TD18 come per qualsiasi fornitore UE. Per i servizi, invece, l'NI segue le regole UK generali con IdPaese GB e TD17.
Quale tasso di cambio uso per convertire GBP in EUR?
Si usa il tasso di cambio pubblicato dalla Banca d'Italia per il giorno di effettuazione dell'operazione (data fattura). La causale dell'XML deve riportare l'importo originale in GBP, il tasso applicato e la data del tasso. AutoFattura Sprint scarica il tasso dalla Banca d'Italia automaticamente e lo inserisce nel documento.
Fornitori UK gestiti senza pensarci
AutoFattura Sprint riconosce automaticamente Stripe UK, Wise, Revolut, Monzo e gli altri fornitori britannici, sceglie TD17 per i servizi, applica il cambio GBP-EUR con tasso Banca d'Italia e compila il blocco CedentePrestatore con IdPaese GB o XI secondo il caso.
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